Un carro allegorico del Carnevale di Acireale di notte, con grandi teste caricaturali in cartapesta coperte di luci colorate, la folla di spalle in primo piano e una scritta luminosa del carnevale sulla strada
Un carro allegorico del Carnevale di Acireale di notte, con grandi teste caricaturali in cartapesta coperte di luci colorate, la folla di spalle in primo piano e una scritta luminosa del carnevale sulla strada. Foto: FlowerAM · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nelle settimane che precedono la Quaresima, a una ventina di chilometri da Catania, una città barocca si trasforma in un enorme palcoscenico all'aperto. È il Carnevale di Acireale, considerato da molti il più bello della Sicilia e uno dei più antichi dell'isola. Carri giganteschi in cartapesta, migliaia di lampadine, maschere e musica riempiono le strade del centro storico. Ai nostri ospiti che arrivano in inverno lo consigliamo senza esitazioni, soprattutto a chi viaggia con i bambini.

Una tradizione di oltre quattro secoli

Le origini del carnevale acese sono antiche: il documento ufficiale più vecchio che lo cita risale al 1594. La festa fu interrotta dopo il terribile terremoto del 1693, che distrusse in parte la città, ma riprese con nuovo slancio già all'inizio del Settecento, proprio mentre Acireale veniva ricostruita in forme barocche. Oggi è iscritto tra i Carnevali storici italiani e nel tempo ha ottenuto attenzione anche dalla stampa internazionale.

Tra le maschere storiche ci sono gli Abbatazzi, figure vestite di damasco che declamavano rime satiriche sulla vita cittadina: un'anima ironica che ancora oggi si ritrova nei temi dei carri.

I carri allegorico-grotteschi

I protagonisti assoluti sono i carri allegorico-grotteschi, costruzioni monumentali realizzate dai maestri carristi con la tecnica del cartone romano, strati di carta sovrapposti e modellati. Ogni carro racconta una storia, spesso satirica, con personaggi enormi che si muovono grazie a sistemi meccanici e idraulici: teste che ruotano, braccia che si sollevano, scenografie che si aprono e cambiano davanti al pubblico.

Il loro momento migliore arriva con il buio. Ogni carro è coperto da migliaia di luci che si accendono e si spengono in sequenza, e la sfilata notturna nel centro storico, tra chiese e palazzi barocchi, è lo spettacolo da non perdere. Il percorso è un circuito di circa due chilometri che parte dalla piazza della Cattedrale.

I carri infiorati

L'altra specialità acese sono i carri infiorati, introdotti negli anni Trenta del Novecento: all'inizio erano automobili ricoperte di fiori, tanto che ancora oggi vengono chiamati anche macchine infiorate. Le figure sono composte da centinaia di migliaia di fiori freschi, soprattutto garofani, con luci e movimenti. Negli ultimi anni ai fiori è stata dedicata anche una festa primaverile autonoma: verificate sui canali ufficiali quando sfilano i carri infiorati nell'edizione che vi interessa.

Acireale oltre il carnevale

Vale la pena arrivare con un po' di anticipo per conoscere la città. La piazza del Duomo riunisce la Cattedrale, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo e il palazzo comunale in un unico colpo d'occhio barocco. Poco lontano sorge la Basilica di San Sebastiano, dichiarata monumento nazionale. Il nome della città richiama il mito di Aci e Galatea: il pastore Aci, ucciso dal ciclope Polifemo per gelosia, sarebbe stato trasformato dagli dei in un fiume. Lungo la costa si stende la Timpa, una scarpata naturale protetta come riserva.

Consigli pratici

  • Acireale dista circa 19 km da Casa Stazione Picanello: in auto bastano una ventina di minuti, ma nei giorni di sfilata il traffico e il parcheggio richiedono più tempo.
  • Le sfilate più spettacolari sono quelle serali: vestitevi a strati, perché le sere d'inverno possono essere umide.
  • Con i bambini, scegliete un punto lungo il percorso un po' defilato rispetto alla piazza principale, dove la folla è meno fitta.
  • Il carnevale dura alcune settimane e si chiude con l'inizio della Quaresima, ma le date cambiano ogni anno insieme al calendario della Pasqua: verificate sempre date e programma sui canali ufficiali della Fondazione Carnevale di Acireale e del Comune.

Il ritorno a Casa Stazione Picanello

Dopo una serata tra luci e coriandoli, tornare a Casa Stazione Picanello è semplice: l'appartamento si trova in Via Messina 344, in un palazzo storico che un tempo ospitava l'Arena Miramare, un celebre cinema all'aperto. Il bivani al piano terra accoglie fino a quattro ospiti, con la camera climatizzata e il divano letto in cucina; la culla è disponibile gratuitamente su richiesta, una comodità in più per le famiglie che arrivano per il carnevale. Il parcheggio è pubblico, in strada nelle vicinanze.

Dopo la festa, una casa tutta per voi

Self check-in dalle 15:00 con cassetta di sicurezza: si arriva quando si vuole, e la casa è vicina alla stazione di Picanello e alla metropolitana.