Il mare blu davanti ad Aci Trezza con il lungomare e le case del borgo a sinistra, l'Isola Lachea e i Faraglioni dei Ciclopi a destra e alcune barche in acqua
Il mare blu davanti ad Aci Trezza con il lungomare e le case del borgo a sinistra, l'Isola Lachea e i Faraglioni dei Ciclopi a destra e alcune barche in acqua. Foto: Effems · CC0 · Wikimedia Commons

A nord di Catania la costa cambia volto: la sabbia lascia il posto a una scogliera di lava nera che scende a picco sul mare, punteggiata di piccoli porti e borghi di pescatori. È la Riviera dei Ciclopi, un tratto di litorale che unisce mito, storia e letteratura. Da Casa Stazione Picanello è vicinissima, ed è una delle mezze giornate che consigliamo più volentieri ai nostri ospiti, in qualsiasi stagione.

Un litorale nato dal vulcano

La costa tra Catania e Aci Trezza è fatta quasi interamente di roccia vulcanica. Qui le antiche colate dell'Etna hanno incontrato il mare, formando promontori, insenature e scogli dalle forme sorprendenti. In alcuni punti si riconoscono i basalti colonnari, colonne di lava che si sono fratturate raffreddandosi, simili a quelle delle Gole dell'Alcantara.

Il percorso ideale parte proprio dal nostro quartiere: si passa da San Giovanni Li Cuti, a circa 10 minuti a piedi dalla casa, e da Ognina, poco più avanti lungo il lungomare, con il suo piccolo porto. Proseguendo verso nord lungo la costa si arriva ad Aci Castello, a circa 7 km, e poi ad Aci Trezza, a circa 9,5 km.

Aci Castello e il suo castello sul mare

Il simbolo di Aci Castello è il castello che le dà il nome, costruito su un promontorio di roccia lavica a strapiombo sull'acqua. La roccia su cui poggia è formata da antiche lave sottomarine, risalenti a circa mezzo milione di anni fa: vista da vicino, racconta l'origine stessa di questa costa.

La fortezza ha una storia lunga e movimentata. Già in età normanna, nel 1092, il castello e il territorio circostante furono concessi al vescovo-abate di Catania, ed è il primo documento conosciuto sulla Terra di Aci. Nei secoli successivi passò di mano più volte e subì diversi assedi. Oggi ospita un museo civico con sezioni dedicate alla mineralogia, alla paleontologia e all'archeologia, e un piccolo giardino botanico nel cortile. Dall'alto delle mura lo sguardo spazia sulla costa fino ai Faraglioni: per orari e aperture conviene verificare sui canali del Comune.

Aci Trezza, i Faraglioni e l'Isola Lachea

Pochi chilometri più a nord si arriva ad Aci Trezza, borgo di pescatori con il suo porticciolo e un lungomare affacciato sulle Isole dei Ciclopi. Il piccolo arcipelago è formato dall'Isola Lachea, da tre grandi faraglioni e da alcuni scogli più piccoli disposti ad arco. Le loro pareti mostrano chiaramente la struttura colonnare della lava raffreddata.

Il nome viene dal mito. Secondo una tradizione legata all'Odissea di Omero, questi scogli sarebbero i massi scagliati dal ciclope Polifemo, accecato, contro la nave di Ulisse in fuga. Anche Virgilio, nell'Eneide, ambienta da queste parti la fuga di Enea dal ciclope.

Un mare protetto

Le acque davanti ad Aci Trezza fanno parte dell'Area Marina Protetta Isole Ciclopi, istituita nel 1989, che si estende tra Capo Mulini e Punta Aguzza ed è gestita da un consorzio fra il Comune di Aci Castello e l'Università di Catania. I fondali ospitano praterie di Posidonia oceanica e centinaia di specie di alghe e invertebrati. Chi ama lo snorkeling troverà qui un ambiente ricco, ma va ricordato che in un'area protetta valgono regole precise su ancoraggio, pesca e accesso alle diverse zone: prima di entrare in acqua o di noleggiare un'imbarcazione consigliamo di consultare il regolamento sul sito ufficiale dell'area marina.

Verga, i Malavoglia e il cinema

Aci Trezza deve buona parte della sua fama a Giovanni Verga. Qui è ambientato I Malavoglia, il romanzo pubblicato nel 1881 che racconta le vicende di una famiglia di pescatori e della loro casa del nespolo, simbolo dell'unità familiare. Nel borgo un piccolo museo, la Casa del Nespolo, ricorda il romanzo con arredi e testimonianze del mondo dei pescatori dell'Ottocento, insieme a fotografie scattate dallo stesso Verga.

Lo stesso museo dedica una sala a La terra trema, il film di Luchino Visconti liberamente ispirato al romanzo e girato proprio ad Aci Trezza, con attori scelti fra gli abitanti del paese. Leggere qualche pagina di Verga prima della visita rende la passeggiata sul porto ancora più suggestiva.

Consigli pratici

  • Il momento più bello è il tardo pomeriggio, quando il sole scalda la lava scura e i faraglioni si colorano.
  • In estate gli scogli lavici diventano molto caldi: portate scarpette da scoglio e acqua.
  • La costa è fatta per camminare: alternate auto e passeggiate, fermandovi nei punti panoramici lungo la strada.
  • Per il museo del castello e per la Casa del Nespolo verificate sempre aperture e modalità di visita prima di andare.

Da Picanello alla Riviera dei Ciclopi

Casa Stazione Picanello, in Via Messina 344, è il punto di partenza ideale per questa costa: siete già sul lato nord della città, a pochi passi dal lungomare. L'appartamento ospita fino a 4 persone, con una camera climatizzata e un divano letto in cucina, e accoglie gratuitamente anche gli amici a quattro zampe. Al rientro dagli scogli, il balconcino con scorcio di mare è il posto giusto per chiudere la giornata.

Una base comoda per scoprire Catania

Un bivani di 65 mq al piano terra, fino a 4 ospiti, a pochi metri dalla stazione di Picanello e a 10 minuti a piedi dal mare di San Giovanni Li Cuti.