Il versante sud dell'Etna con i coni dei Crateri Silvestri in primo piano, sabbie vulcaniche rosse e nere, vecchie colate e la cima del vulcano sotto un cielo nuvoloso
Il versante sud dell'Etna con i coni dei Crateri Silvestri in primo piano, sabbie vulcaniche rosse e nere, vecchie colate e la cima del vulcano sotto un cielo nuvoloso. Foto: Eleassar · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da Catania l'Etna è sempre lì, all'orizzonte: d'inverno con la cima imbiancata, nelle giornate limpide con il suo pennacchio di vapore. Salire sul vulcano è una delle esperienze che i nostri ospiti ci chiedono più spesso, e il versante sud è il più comodo da raggiungere dalla città. In questo articolo raccogliamo quello che serve sapere per organizzare una giornata sull'Etna in modo sereno e, soprattutto, prudente.

Un vulcano attivo, patrimonio dell'umanità

L'Etna è il vulcano attivo più alto della placca euroasiatica e la sua altezza supera i 3.300 metri, ma cambia nel tempo proprio a causa dell'attività eruttiva. Nel 2013 il Monte Etna è stato iscritto dall'UNESCO nella Lista del patrimonio mondiale come sito naturale. Già nel 1987 la Regione Siciliana aveva istituito il Parco dell'Etna, il primo parco regionale dell'isola, che tutela i boschi, le colate e i paesi che circondano il vulcano.

Il fatto che sia un vulcano attivo è il punto di partenza di ogni escursione: le condizioni possono cambiare anche da un giorno all'altro, e alcune zone possono essere chiuse senza preavviso.

Il versante sud e il Rifugio Sapienza

Il punto di riferimento del versante sud è il Rifugio Sapienza, a quasi 1.900 metri di quota, sopra il paese di Nicolosi. Qui la strada provinciale finisce e si apre un grande piazzale, punto di partenza per le escursioni e per la funivia. Da Casa Stazione Picanello Nicolosi è a circa 16 km e il Rifugio Sapienza a circa 33 km in auto: una gita perfetta da fare in giornata, partendo la mattina presto.

La salita in auto è già uno spettacolo: si lasciano alle spalle i paesi etnei, si attraversano boschi e vecchie colate laviche, e il paesaggio diventa via via più scuro e lunare.

I Crateri Silvestri

A pochi passi dal piazzale si trovano i Crateri Silvestri, due coni nati durante l'eruzione del 1892 e dedicati al vulcanologo Orazio Silvestri. Sono tra i crateri più visitati del vulcano proprio perché si trovano accanto all'area turistica: sentieri segnati permettono di girare intorno ai coni e di camminare sul loro bordo, tra sabbie nere e rosse e una vegetazione pioniera che resiste al vento.

È la passeggiata che consigliamo a tutti, anche a chi viaggia con bambini: non richiede preparazione particolare, ma servono comunque scarpe chiuse con una buona suola, perché la sabbia vulcanica e le scorie sono scivolose.

La funivia e le quote più alte

Dal piazzale del Rifugio Sapienza parte la Funivia dell'Etna, che in pochi minuti porta intorno ai 2.500 metri di quota. Da lì, quando le condizioni lo permettono, si può proseguire più in alto con mezzi fuoristrada e in compagnia di guide. L'impianto è stato danneggiato più volte dalle eruzioni nel corso degli anni, e il servizio dipende dal meteo e dall'attività del vulcano: conviene informarsi direttamente il giorno stesso.

Crateri sommitali: solo con guide autorizzate

Ci teniamo a essere chiari su un punto: non è possibile garantire la salita ai crateri sommitali. L'accesso alle zone più alte è regolato da ordinanze dei Comuni del versante, emesse in base alle indicazioni della Protezione Civile e all'attività in corso. Oltre certe quote si può salire solo accompagnati da guide alpine o vulcanologiche autorizzate, con abbigliamento adeguato e casco; nelle fasi di preallarme le aree sommitali vengono chiuse del tutto.

Prima di partire consigliamo di:

  • consultare i bollettini ufficiali dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, e gli avvisi della Protezione Civile;
  • verificare le ordinanze in vigore sui siti dei Comuni e del Parco dell'Etna;
  • affidarsi a guide autorizzate per qualsiasi escursione in quota, e non avventurarsi mai da soli fuori dai sentieri segnati;
  • controllare il meteo in quota, che può essere molto diverso da quello di Catania.

Cosa mettere nello zaino

Anche in piena estate, sopra i duemila metri fa freddo e il vento può essere forte. Il nostro consiglio è vestirsi a strati: maglia termica, felpa e giacca antivento, cappello e occhiali da sole. Non dimenticate crema solare, acqua e qualcosa da mangiare, e scarpe da trekking o comunque chiuse e robuste. Chi soffre il freddo apprezzerà un paio di guanti leggeri, anche ad agosto.

Il momento migliore della giornata è spesso la mattina, quando l'aria è più limpida e la vista si apre sulla costa e sulla piana di Catania.

Dopo il vulcano, il rientro in città

Dopo una giornata in quota è bello tornare verso il mare. Casa Stazione Picanello si trova in Via Messina 344, in un palazzo storico del quartiere Picanello, a circa 10 minuti a piedi dalla spiaggia libera di San Giovanni Li Cuti. Al rientro potete parcheggiare in strada nelle vicinanze, rinfrescarvi nella doccia e godervi la sera sul balconcino con scorcio di mare.

Una base comoda per scoprire Catania

Un bivani di 65 mq al piano terra, fino a 4 ospiti, a pochi metri dalla stazione di Picanello e a 10 minuti a piedi dal mare di San Giovanni Li Cuti.