La Fonte Aretusa a Ortigia: uno specchio d'acqua scura con un grande ciuffo di papiri e una palma al centro, due anatre bianche, i muri in pietra e il lungomare sul mare sullo sfondo
La Fonte Aretusa a Ortigia: uno specchio d'acqua scura con un grande ciuffo di papiri e una palma al centro, due anatre bianche, i muri in pietra e il lungomare sul mare sullo sfondo. Foto: Effems · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Siracusa è stata una delle città più potenti del mondo greco, e ancora oggi lo si percepisce a ogni passo: templi inglobati nelle chiese, un teatro scavato nella roccia, una fonte d'acqua dolce legata a un mito antichissimo. Da Casa Stazione Picanello dista circa 70 km, una distanza che permette di visitarla in giornata senza fretta. Ai nostri ospiti consigliamo di dividere la visita in due parti: l'isola di Ortigia e il Parco archeologico della Neapolis.

Un patrimonio dell'umanità

Nel 2005 l'UNESCO ha iscritto nella Lista del patrimonio mondiale il sito Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica. Comprende l'isola di Ortigia, l'area archeologica della Neapolis e le necropoli di Pantalica, nell'entroterra. È un riconoscimento alla lunghissima storia della città, che dalla colonia greca fondata nell'VIII secolo a.C. attraversa l'età romana, bizantina, normanna e barocca.

Ortigia, il cuore antico

Ortigia è l'isola su cui nacque Siracusa, collegata alla terraferma da ponti. È piccola e si gira bene a piedi: vicoli stretti, palazzi barocchi dalle facciate chiare, piazze che si aprono all'improvviso e scorci sul mare da ogni lato. Entrando nell'isola si incontrano subito i resti del Tempio di Apollo, uno dei templi dorici più antichi della Sicilia.

Il consiglio è di lasciare la mappa in tasca per un po' e perdersi nelle stradine: Ortigia è abbastanza raccolta da non far mai sentire davvero smarriti, e prima o poi si sbuca sul lungomare.

Il Duomo e la sua piazza

Il Duomo di Siracusa è uno degli edifici più straordinari della Sicilia, perché racconta da solo venticinque secoli di storia. La chiesa ingloba un tempio dorico dedicato ad Atena, costruito nel V secolo a.C.: le sue colonne sono ancora ben visibili, sia all'interno sia lungo il fianco esterno. In età bizantina il tempio fu trasformato in chiesa cristiana, e dopo il terremoto del 1693 ricevette la nuova facciata barocca, completata nel 1753.

Il Duomo si affaccia su Piazza Duomo, una delle piazze barocche più belle dell'isola, pavimentata in pietra chiara e circondata da palazzi e chiese. La città è molto legata alla sua patrona, Santa Lucia, il cui culto è vivissimo.

La Fonte Aretusa

Scendendo verso il mare, sul lato occidentale di Ortigia, si incontra la Fonte Aretusa, una sorgente d'acqua dolce che sgorga a pochi passi dal mare. Secondo il mito, la ninfa Aretusa, inseguita dal dio fluviale Alfeo, fu trasformata in fonte e riemerse proprio qui, mentre Alfeo la raggiunse attraversando il mare per unire le proprie acque alle sue. Il racconto ha ispirato poeti da Pindaro a Ovidio e Virgilio.

Oggi la fonte è uno specchio d'acqua circondato da muri, con un folto ciuffo di papiri: è uno dei pochissimi luoghi d'Europa dove questa pianta cresce spontaneamente. Accanto si apre il lungomare, perfetto per una pausa con vista sul porto.

Il Parco archeologico della Neapolis

Sulla terraferma, a breve distanza da Ortigia, si trova il Parco archeologico della Neapolis, che riunisce alcuni dei monumenti più importanti della Siracusa antica:

  • il Teatro Greco, costruito nel V secolo a.C. e ampliato nel III secolo a.C., con gradinate in gran parte scavate direttamente nella roccia: uno dei più grandi del mondo greco;
  • l'Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale alta circa 23 metri e profonda oltre 60, a cui si dice abbia dato il nome Caravaggio, legata alla leggenda del tiranno che ascoltava i prigionieri;
  • la Latomia del Paradiso, un'antica cava di pietra oggi trasformata in giardino;
  • l'Ara di Ierone II, un enorme altare dedicato a Zeus;
  • l'Anfiteatro romano, testimonianza dell'età imperiale.

Il parco ha anche una ricca vegetazione mediterranea, e d'estate le zone d'ombra sono preziose: conviene visitarlo la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

Le rappresentazioni classiche al Teatro Greco

Ogni anno, in primavera e all'inizio dell'estate, il Teatro Greco torna alla sua funzione originaria con la stagione delle rappresentazioni classiche organizzata dalla Fondazione INDA, l'Istituto Nazionale del Dramma Antico: tragedie e commedie antiche messe in scena all'aperto, davanti a migliaia di spettatori. È un'esperienza indimenticabile, ma richiede di prenotare per tempo: date e programma vanno verificati sul sito ufficiale della Fondazione.

Consigli per la giornata

  • Partite presto: in auto la strada è comoda, ma la città merita un'intera giornata.
  • Cominciate dalla Neapolis con il fresco e dedicate il pomeriggio e il tramonto a Ortigia.
  • Portate acqua, cappello e scarpe comode: si cammina molto, spesso al sole.
  • Verificate sempre orari e modalità di visita dei siti archeologici sui canali ufficiali prima di partire.

Il rientro a Picanello

Dopo una giornata così piena, Casa Stazione Picanello vi aspetta in Via Messina 344, con parcheggio pubblico in strada nelle vicinanze per chi viaggia in auto. L'appartamento di 65 mq al piano terra ha una camera climatizzata, una cucina attrezzata con piano a induzione, forno e moka per il caffè, e un balconcino con scorcio di mare dove ripensare con calma a tutto quello che avete visto.

Una base comoda per scoprire Catania

Un bivani di 65 mq al piano terra, fino a 4 ospiti, a pochi metri dalla stazione di Picanello e a 10 minuti a piedi dal mare di San Giovanni Li Cuti.